La rivoluzione di Eva | Rina Melli, una voce ritrovata

L’immagine del giornale Eva presente sulla la cover è utilizzata su concessione del Ministero della Cultura/Biblioteca nazionale centrale di Firenze.
Tipologia: serie in podcast/Audio documentario
Realizzato da Cumbre Altre Frequenze – Cumbre Aps e dai partecipanti alla prima edizione del laboratorio “Facciamo un podcast” svoltosi presso la biblioteca Bassani di Ferrara
Editing registrazioni, musiche originali, sound design e post produzione: Luca Sortino
Voce narrante: Lisa Boni
Docente del laboratorio, autore e coordinatore di produzione: Giacomo Locci
Per la passione e la presenza fondamentale in ogni passaggio grazie a Susanna Garuti.
Produzione: prodotto con il contributo della Fondazione Argentina Bonetti Altobelli. In collaborazione con la Biblioteca Comunale Giorgio Bassani – Servizio Biblioteche e Archivi – Comune di Ferrara e con la Camera del Lavoro di Ferrara
– Antonella Nava
– Antonio Vaianella
– Cinzia Preziosi
– Francesca Murati
– Giulia Dolcetti
– Nicola Zerbinati (voce crediti)
– Paola Rossini (voce sigla)
– Valeria Rossi
– Walter Ferrari
Aveva partecipato al laboratorio, con la sua innata simpatia e la sua inconfondibile voce, anche Roberto Gamberoni, alla cui memoria dedichiamo questa opera.
Hanno donato voce, tempo e competenza nelle interviste raccolte:
– Susanna Garuti (autrice del libro – “Come le donne diventeranno libere. Socialismo ed emancipazione nel giornale della ferrarese Rina Melli)
– Michele Nani (primo ricercatore del Cnr, studioso di storia contemporanea e responsabile dell’unità di Ferrara dell’Istituto di Studi sul Mediterraneo)
– Enrica Domenicali (storica dell’arte e profonda conoscitrice della vita di Roberto Melli, fratello di Rina)
– Anna Salfi (presidente Fondazione Argentina Bonetti Altobelli)
– Veronica Tagliati (segretaria generale Camera del Lavoro di Ferrara)
– Margherita Balconi (nipote di Rina Melli)
– Giovanna Lambroni (responsabile settore Periodici ed Emeroteca – Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze)
Ci hanno accolto nella loro sede, Luciana Tufani e Giulia Maria Ciarpaglini del Centro Documentazione Donna di Ferrara.
Per le preziose registrazioni in esterna, grazie a Enrico Melli, Lorenzo Melli e agli abitanti di Via Rina Melli, Malborghetto di Boara, Ferrara: Cristina, Marcello, Donatella, Susanna e Lilly.
Le letture presenti in ogni episodio sono tratte da articoli scritti da Rina Melli. La voce è di Stefania Andreotti, giornalista e consigliera del sindacato regionale Associazione della Stampa Emilia-Romagna.
Per le registrazioni realizzate presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze – dove sono conservati i numeri originali di Eva – si ringrazia la dottoressa Giovanna Lambroni.
Musiche d’epoca e canti popolari sono interpretati dal Coro delle Mondine di Popoporana e registrati durante alcune esibizioni del 2023 e del 2026. Grazie a Morena Gavioli e a tutte le componenti del Coro.
Le musiche d’archivio sono state concesse dall’Archivio Storico Comunale di Ferrara – Centro Etnografico Ferrarese che conserva uno degli archivi di fonti orali più vasti di tutta Italia. Grazie alle responsabili Corinna Mezzetti e Rachele Bassolino e alla dirigente Grazia Maria De Rubeis.
Per gli estratti audio del convegno “Rina Melli: una giornalista ferrarese al fianco delle donne” dell’8 novembre 2025 si ringrazia l’Associazione Stampa Ferrara, Aser, Fnsi, Ordine dei Giornalisti, Fondazione Giornalisti dell’Emilia-Romagna e Ferrara Off. Gli interventi sono di Stefania Andreotti, Anna Quarzi, Eugenio Ciccone.
La storia di una donna e del suo giornale fra emancipazione, socialismo e coraggio.
In una Ferrara ancora legata alle tradizioni, Rina Melli nel 1901 sfida il silenzio con un’idea rivoluzionaria: creare uno spazio dove le donne possano esprimersi, confrontarsi, sognare un futuro diverso. Nasce così “Eva”, il primo giornale socialista dedicato alle donne e all’emancipazione femminile. Un progetto che sfida censura, pregiudizi, ostacoli e che accende una scintilla destinata a durare nel tempo, ridefinendo i confini dell’editoria del periodo e negli anni a seguire.
Rina Melli, nata a Ferrara nel 1882, è la prima donna ad essere schedata nel casellario politico dalla prefettura di Ferrara dove viene definita “leggera, esaltata, superficialissimamente isterica”. È la prima giornalista militante ferrarese e a lei si deve l’organizzazione delle prime leghe femminili dei braccianti. I suoi articoli sulla condizione del lavoro delle donne sono ancora molto attuali e aderenti al presente, così come i temi sviluppati nel suo giornale.
“La rivoluzione di Eva” racconta la sua vita e la sua storia. La voce ritrovata di una donna, giornalista e attivista che ha attraversato gli anni più difficili della storia italiana con scelte individuali e collettive, fin da giovanissima, di rottura e di esempio nel mondo politico-sindacale e dell’editoria.
Una produzione strettamente legata alla biblioteca Bassani di Ferrara, dove nell’autunno del 2024 si è svolta la prima edizione del laboratorio “Facciamo un podcast”, all’interno del quale sono state raccolte interviste e contributi relativi alla biografia di Rina Melli e al contesto storico, a partire dal volume “Come le donne diventeranno libere. Socialismo ed emancipazione nel giornale della ferrarese Rina Melli: Eva (1901 – 1903)” pubblicato da Editrice Socialmente.
“La donna lavora, fatica, produce ricchezze,
fa come l’uomo e come l’uomo deve essere libera.
Il mondo che si agita fa agitare anche lei”.“Dobbiamo dire alla donna come all’uomo:
Rina Melli
organizzati, lotta, spera!”.
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Le immagini di “Eva: giornale di propaganda socialista fra le donne, annate 1901-1903, segnatura P.GIO G.” usate per la cover e la promozione del podcast sono utilizzate su concessione del Ministero della Cultura/Biblioteca nazionale centrale. Firenze. Ogni ulteriore riproduzione o duplicazione è espressamente vietata.








