
L’ultimo giorno di Juliano Mer Khamis, fondatore del Freedom Theatre in Palestina
Drammaturgia e regia: Chiara Tarabotti
In scena: Gianmaria Martini
Produzione: Cumbre
Uno spettacolo sviluppato grazie al sostegno del Centro Teatro Universitario di Ferrara e di Factory Grisù
“Pietre” è un monologo che racconta la vita di Juliano Mer Khamis, fondatore assieme a Zakaria Zubeidi nel campo profughi di Jenin, in Palestina, del Freedom Theatre. Il suo teatro non si pone né come rifugio né come gesto umanitario, ma come atto politico consapevole e parte integrante della resistenza palestinese
Figlio di Arna Mer, attivista israeliana ed ebrea palestinese, e di Saliba Khamis, dirigente comunista palestinese, Juliano nella sua vita attraversa identità contraddittorie che diventano poi materia viva della sua pratica artistica. Attore acclamato in Israele, cresce nel solco dell’impegno civile della mamma, vincitrice del “Right Livelihood Award”, il premio Nobel alternativo per la pace, nel 1993. In seguito alla vincita del premio, Arna fonda il primo teatro del campo profughi, lo Stone Theatre, nei locali messi a disposizione da Samira, una mamma del campo.
Nel 2004 Juliano pubblica “Arna’s children”, un documentario che intreccia riprese del lavoro teatrale svolto dalla madre con un gruppo di ragazzini nel campo profughi di Jenin negli anni ‘90 al girato che lui stesso filma durante la seconda intifada. Il regista infatti torna a Jenin a seguito di un attentato suicida compiuto proprio da uno degli ex allievi della mamma, per capire cosa stesse accadendo nel campo. Si trova quindi stretto nell’assedio israeliano per sei mesi, nel 2002: vive e lavora così a stretto contatto con i ragazzi che frequentavano i corsi di teatro, ormai cresciuti e attivamente parte della resistenza palestinese.
Nel 2006, Juliano Mer Khamis fonda il Freedom Theatre assieme a Zakaria Zubeidi, figlio di Samira e leader delle Brigate dei Martiri di Al-Aqsa, che decide di deporre le armi per imbracciare la resistenza culturale.
L’azione si svolge nell’ultima giornata di vita di Juliano Mer Khamis, il 4 aprile 2011. In questo tempo sospeso, il protagonista ripercorre alcuni passaggi fondamentali della propria esistenza: la relazione con il teatro, le scelte politiche, le contraddizioni identitarie, il legame con la madre Arna e con la comunità del campo. Le vicende del Freedom Theatre ci mostrano il teatro come strumento educativo e come veicolo di libertà di pensiero e di azione, capace di generare immaginazione, conflitto e possibilità. Una riflessione che si rivela particolarmente urgente nel presente, e che trova eco nell’attualità.
Un lavoro che è anche una dichiarazione d’amore per il teatro in sé e per la sua potenza trasformativa.
IN TOUR
DATE PASSATE (2026)
– 28 giugno, Genova, Teatro dell’Ortica
– 12 giugno, Ostellato, Museo del Territorio | Festival 100 Porti 100 Città
– 23 maggio, Ferrara, Centro Teatro Universitario
– 22 maggio 2026, Ferrara, Centro Teatro Universitario
– 15 maggio 2026, Ferrara, Centro Teatro Universitario | Festival Alfabeti Urbani (Prima nazionale)
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